Â. Ebbene anche “ i dati” vendemmiali, o i numeri di consumi, o i dati economici diventano oggetto di scontro: penso alle sparate sul danno dei dazi alimentari Usa verso l’Italia che dai primi allarmi terroristici di 2 miliardi l’anno persi per l’export si è scesi a qualche centinaio di milioni, forse, con molti prodotti – il vino italiano per esempio probabilmente fuori dall’elenco come anche lo Champagne – che ne sono esclusi. Vendemmia 2019, i dati regione per regione Italia leader mondiale con 46 milioni di ettolitri Il dato oggi, quasi finale, è diverso di quello anticipato: parliamo di un 20% in meno sul totale nazionale di uve raccolte, fra tutte le tipologie, e potremmo dire “ per fortuna” visto che già la vendemmia 2018 era stata stra-abbondante. Allora perché abbiamo come minimo doppioni con lo stesso nome di vitigno o di zone? È tempo di vendemmia per i viticoltori italiani. In proposito è da riferire che le precipitazioni di ottobre (il Sono però uno strenuo difensore della “autodeterminazione” solo dei viticoltori, sicuramente in primis, sul mantenere una doc di territorio, di vigneti e di vitigni, che sono la base di ogni vino: il vitigno Zibibbo è diverso dal vitigno Moscato d’Alessandria, il Passito di Pantelleria è diverso dal Moscato d’Asti come dal Passito di Trapani o dal Passito di Sicilia, ma nello stesso tempo occorre una visione strategica più ampia, rispettando i diritti acquisiti e le volontà espresse dei viticoltori che sono quelli che “ in vendemmia” raccolgono l’uva realmente, anche in casse, in ceste di vimini…  in ginocchio! 15 Novembre 2019. La vendemmia 2019 è iniziata quest’anno il 7 agosto, tra le più anticipate dell’ultimo decennio, e dopo poco più tre mesi di raccolta lungo la Penisola ora – sottolinea la Coldiretti – restano da completare pochissime vigne di varietà tardive come l’Aglianico nelle aree interne di Basilicata e Campania o il Nebbiolo in altitudine del Piemonte e della Valtellina. Nel 2019 il calo è stato del 9%, solo leggermente meno di quello dei vini rossi (-10%); 3) nel suo complesso, la vendemmia 2019 è decisamente sopra la media produttiva storica dell’Italia (+9% circa), soprattutto nelle regioni del sud e nell’area del Nord-Est italiano. La vendemmia 2019, per effetto del clima pazzo e del maltempo alternato a ondate di caldo africano che hanno caratterizzato l’estate, registra alcuni ritardi soprattutto al Nord. Fatto sta che solo la Toscana fa registrare un incremento di produzione, mentre tutte le altre regioni segnalano un calo con motivazioni diverse: dalla pioggia primaverile e in allegazione, da qualche attacco infettivo di troppo, al caldo eccessivo, la siccità durante l’ingrossamento del grappolo, ma anche motivazioni che definisco “strategiche” e che non dipendono dagli andamenti annuali, ma dalle scelte tecniche di coltivazione, allevamento, scelte di cloni, portainnesti, potature, controlli naturali e condizione salutistica generale delle piante.Â. NOLOGI, ISMEA E UIV a chiusura di una vendemmia iniziata in ritardo rispetto allo scorso anno e protrattasi sino ai primi giorni di novembre, che ha segnato una produzione complessiva di vino e mosto di 44.5 milioni di ettolitri con una flessione del 19% rispetto ai 54,8 milioni del 2018 . Redazione Newsfood.com © Riproduzione Riservata, Giampietro Comolli Economista Agronomo Enologo Giornalista Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici Mob +393496575297, Editorialista Newsfood.com Economia, Food&Beverage, Gusturismo Curatore Rubrica Discovering in libertà Curatore Rubrica Assaggi in libertÃ, Newsfood.com - © Tutti i diritti riservati Testata giornalistica - n. 638 del 23/02/2010Registro stampa Trib. Vendemmia 2019: l'Italia si conferma primo produttore mondiale con 46 milioni di ettolitri L'Osservatorio del Vino ha presentato oggi al Mipaaft i dati delle previsioni vendemmiali Roma, 4 settembre 2019 - La vendemmia 2019 segna la nascita di una nuova collaborazione. Resi noti i dati della vendemmia del 2019 in Italia la produzione complessiva di vino e mosti è stata di di 44,5 milioni di ettolitri, con un calo del -19% rispetto ai 54,8 milioni registrati nel 2018. Vendemmia 2019, produzione giù del 20% ma la qualità è medio alta Tra il buono e l’ottimo, secondo gli esperti, il livello qualitativo delle uve di quest’anno. L'Osservatorio del Vino ha presentato oggi al Mipaaft i dati delle previsioni vendemmiali. Troppi enti? Un tema che spesso – la voglia del dato economico e numerico – nasconde o dimentica alla grande.  E così i prezzi delle uve restano al palo, invece di crescere di fronte ad una produzione minore, calano lo stesso perché le giacenze ci sono, certi vini invenduti ci sono, il mercato e il consumatore che fa numeri è sicuramente posizionato ad un livello di prezzo tendente al basso. ( Chiudi sessione /  Alessandria, Fondatore e Direttore Responsabile: Giuseppe Danielli, Copyright 2018 Newsfood.com | engineered by erreciweb.com, Vendemmia 2019 – primi dati certi e riflessioni by Giampietro Comolli, E’ IL VITICOLTORE IL VERO TITOLARE DELLA VIGNA, DEL VIGNETO, DEL VITIGNO… DELLA VENDEMMIA, NON REMUNERARE BENE IL VITICOLTORE VUOL DIRE PERDERE LA ENOLOGIA ITALIANA, NON SERVE A NESSUNO COLTIVARE SOLO IL PROPRIO ORTICELLO E LA PROPRIA AUTOREFERENZIALITA’. Dati su Vendemmia 2019 Ma veniamo ai dati vendemmiali: Assoenologi da anni cura la raccolta dati dalle sedi regionali, anche la Uiv ha un suo canale di raccolta dati e poi c’è Ismea che per mestiere fa l’analisi della produzione. La vendemmia 2019 segna la nascita di una nuova collaborazione. E' stata un annata record in Sudafrica ma purtroppo per la poca quantità di uva raccolta, questo è dovuto alla siccità che negli ultimi anni ha messo in ginocchio il paese. Vendemmia 2019, previsioni in Sicilia. E’ così per i vini passiti come l’esclusivo “Zibibbo di Pantelleria” Â. Impiantiamo pannelli solari e pale eoliche nelle aree industriali, artigianali e non nei campi. Firriato, i primi dati della vendemmia 2019. di: Redazione. Sparare “a naso” numeri può fare molto male. ( Chiudi sessione /  Vendemmia 2020: i dati finali comunicati da Assoenologi, ISMEA e UIV. Come sempre accade, in Italia molto ma anche nel resto del mondo, i settori o comparti economici-sociali-imprenditoriali che vedono partecipi e interlocutori più soggetti simili sono quelli con la maggior voglia di correre e rincorrere notizie e arrivare “ a sparare” primi di altri. Per questo gruppo di produttori, l’Oiv dispone di dati più certi e verificati. La vendemmia si è già conclusa da mesi nell’emisfero Sud. 51-52 di venerdì 20 dicembre 2019: La Sezione dell’Agricoltura del Dipartimento delle finanze e dell’economia (DFE) e l’Interprofessione della Vite e del Vino Ticinese (IVVT) commentano congiuntamente i risultati della vendemmia 2019. La vendemmia 2019 in Italia si profila meno abbondante della precedente, che fu un’annata record da 55 milioni di ettolitri. Con il secondo convegno, tenutosi a Legnaro (Pd) nel mese di agosto, sono stati forniti i primi dati previsionali della vendemmia 2019, un’annata caratterizzata da un andamento climatico non regolare, ma buona sotto il profilo produttivo e della qualità. L’inverno ha registrato temperature di poco più alte rispetto alla […] In recupero, invece, la produzione di Piemonte e Trentino Alto Adige (entrambi + 5%), Lombardia e Marche (+10%) e Sardegna (+18%). Vendemmia 2019, molta qualità e poca quantità a causa del maltempo. Questa caccia alla primogenitura del com-stampa, o alla info all’amico giornalista, o la comunicazione a tutti i costi non fa bene al vino italiano. 30 Ottobre 2020 6 Novembre 2020 0 137. Certo è che i consorzi di tutela dovrebbero avere per primi il polso della situazione: produzione, giacenze, commercio. Si prospetta un’annata molto buona Il vino non è da meno. E lo sarà almeno fino alla fine di questo mese. In Piemonte è previsto invece un progresso del 5%, un aumento del 10% è atteso per la produzione delle Marche, in forte recupero rispetto al 2019 la vendemmia in Sardegna (+18%). L’annata 2019 in Campania non ha presentato particolari problematiche, ma complessivamente si stima una produzione in calo del 6%. Imprese e ICT Nel 2020 l’82% delle imprese con almeno 10 addetti non adotta più di 6 tecnologie di digitalizzazione 22 dicembre 2020. Funziona la Doc Piemonte? E’ evidente che i primi giorni di settembre, i dati resi noti sono non solo stimati, ma fortemente aleatori, con magari ancora il 100% delle uve rosse da raccogliere, tutte le uve per vini passiti ancora sulle piante, diverse uve a coltivazione tardiva e biologica e a macerazione lenta sono ancora in campo o sui graticci. Raccolta – 19% sul 2018: si torna nelle medie produttive degli ultimi anni. Se i dati … Pretendere che sempre “gli altri” facciano un passo indietro, è pretestuoso e contrario alla logica dell’invito  attorno a un tavolo. Ricordiamo in sintesi quali sono i dati della vendemmia 2019: germogliamento precocissimo con un avvio di stagione freddo e con piovosità elevata, a cui sono seguite fasi climatiche alterne con picchi di calore a fine giugno. Â, Comunicati stampa per Newsfood.com – Backlink, Newsfood.com – Pubblicità e Servizi a pagamento, Discovering in libertà by Giampietro Comolli, Due pesi due misure: Sicilia prima per qualità diffusa del vino, ultima per rispetto identità altrui, Associazione PER ROMA: occasione per i Romani ma anche per tutti gli Italiani, Inizia la vendemmia in Alto Adige: uve di qualità e regole ferree per il rispetto delle norme anti-Covid, CASTELLO DI FONTERUTOLI CANTINA, B&B E OSTERIA by Famiglia Mazzei, Raffaella Curiel nel libro strenna "Giovanissima e Immensa", PREMIO PANETTONE D’ORO nel libro strenna "Giovanissima e Immensa", Intervista a Roberto Gheritti, Direttore Commerciale Italia Alimentari. PIEMONTE BRACHETTO DOC NON E’ LA STESSA COSA DI BRACHETTO D’ACQUI DOCG MA NON SI AIUTANO A VICENDA. UIV, ISMEA e ASSOENOLOGI presentano le stime produttive sulla vendemmia appena conclusa. Buona la qualità e i quantitativi. Intanto, secondo elaborazioni Ismea su dati Istat, i primi 5 mesi del 2019 hanno segnato una decisa progressione delle esportazioni italiane a volume, attestate a 8,6 milioni di hl (+11% sullo stesso periodo dell’anno precedente), a fronte di una meno che proporzionale progressione del valore che ha raggiunto i 2,5 miliardi di euro (+5,5%). Secondo i dati di Assoenologi, le prime regioni a tagliare i grappoli delle uve precoci e base spumante (Chardonnay, Pinot, ecc.) Dati previsionali vendemmia 2019 1) Condizioni meteorologiche che hanno caratterizzato sino a questo momento l’annata 2019 SUA BELLUNO In Val Belluna l’inverno 2018-2019 è risultato più caldo (temperature medie di +1,5°C + 2°C) e piovoso rispetto alle medie pluriennali. La produzione regionale, secondo l’analisi della Coldiretti in occasione della presentazione delle previsioni vendemmiali 2019 di Ismea, Assoenologi e Unione italiana vini, registrerà un calo della produzione dell’11% (pari ad una produzione complessiva stimata di 3,050 milioni di ettolitri), conseguenza del clima pazzo e del maltempo alternato a ondate di caldo africano che hanno … Il nord Italia resta il magazzino del vino italiano sfiorando il 50% della produzione totale, mentre le novità enologiche, le innovazioni tipologiche, le rinascimentali scoperte vinicole rientrano spesso in quel 18% delle regioni insulari italiane dalla Campania alla Puglia, dalla Basilicata alla Sicilia. La vendemmia italiana è iniziata ai primi di Agosto nella regione Sicilia ed in particolare nella parte occidentale dell’isola e si è chiusa all’inizio Novembre con le uve Nebbiolo in Valtellina, con il Cabernet in Alto Adige, l’ Aglianico in Campania ed il Nerello Mascalese sull’Etna, in generale la qualità media dell’uva da Nord a Sud è stata di buon livello. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Facebook. La grande denominazione da oltre 20 mila ettari, e con 7.500 viticoltori, viaggia con dieci giorni di ritardo nelle fasi vegetative rispetto a un anno fa. Da Agricoltore Ticinese Nr. Stiamo parlando della prossima vendemmia 2019 secondo i dati del centro studi Confagricoltura Secondo l’analisi infatti, si prevedono quantitativi ridotti quasi in tutta Italia, con una diminuzione media rispetto al dato nazionale del 2018 del 6%. Se i Ci sono binomi vino-regione geografica che sono ricercati indipendentemente dalla qualità consacrata o dichiarata da guide, da sommelier, da influencer o da blogger. In generale nel Bel Paese c’è stato un ritardo dell’inizio delle operazione di vendemmia dai 7 ai 15 giorni rispetto allo scorso anno. Tutte le regioni italiane hanno prodotto di meno -40% in Lombardia,  -28% in Sicilia, -21% in Piemonte, -20% in Puglia, -16% in Veneto. Ad affermarlo la Coldiretti Campania in base ai dati prodotti dalla sezione regionale di Assoenologi. Ci sono enti che dal 1991 seguono i dati di consumo e di mercato, giù di lì anche chi cura la produzione. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Twitter. ANNUALE2019 La situazione del Paese RAPPORTO ANNUALE 2019 La situazione del Paese € 20,00 ISBN 978-88-458-1955-1 presentata da Gian Carlo Blangiardo, Presidente dell’Istat giovedì 20 giugno 2019 a Roma, nella Sala della Regina di Palazzo Montecitorio Sintesi RA#19_frntspz:rappann 17/06/2019 … I dati della vendemmia 2019 sono stati elaborati da Assoenologi, Ismea e Unione Italiana Vini a consuntivo di una vendemmia iniziata in ritardo rispetto allo scorso anno, ma che, in linea con le tempistiche di un'annata tradizionale, si è protratta sino ai primi giorni di novembre. Modifica ), Mandami una notifica per nuovi articoli via e-mail, Fai clic per condividere su Facebook (Si apre in una nuova finestra), Fai clic qui per condividere su Twitter (Si apre in una nuova finestra), ← Guida Ais Sicilia 2020 il prossimo 30 novembre la presentazione, I produttori del Consorzio Chianti Rufina pronti a non sposare la possibile Gran Selezione del Chianti →, Il ricordo di Salvo Di Bella, un leader naturale, Il Sauvignon Blanc: ecco perché piace così tanto, Le caratteristiche di 13 straordinari Lagrein Riserva Alto Adige, Italia prima assoluta per vitgni autoctoni, ecco i dati dei vari stati, Lo chef Giuseppe Costa presenta il suo libro di ricette Sicilia d'A-mare, Il vino più caro al mondo è Henri Jayer Richebourg Grand Cru, Eccovi i drink estremi: beva un sorso chi è in grado di farlo, Alla Vecchia Cucina di Milazzo, dal mago del "piscistoccu" Filippo Calderone, Effetto n.1 di Wine Spectator, schizza in alto il prezzo del Sassicaia 2015, La classifica 2016 di Wine Searcher dei 50 vini italiani più costosi.

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